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Gb, Truss: 'Rilancerò l'economia malgrado le sfide immense'

'Ne beneficeranno tutti. Turbolenze inevitabili quando si cambia'

Redazione Ansa

"La sfida" per il rilancio dell'economia "è immensa" di fronte ai contraccolpi della guerra russa in Ucraina o del dopo pandemia, ma l'obiettivo di un rilancio della crescita è possibile e "tutti ne beneficeranno", anche se "non tutti saranno favorevoli" a ciascuna della misure necessarie. Lo ha detto la neo premier britannica Liz Truss, provando a rianimare la platea Tory nel testo del discorso di chiusura, a Birmingham, dei lavori congressuali della conferenza annuale del partito di maggioranza. "Quando occorre un cambiamento, vi sono perturbazioni" inevitabili, ha aggiunto, minimizzando la bufera scatenata dalle sue prime mosse.

Il Regno Unito sta affrontando una fase storica "tempestosa", sullo sfondo della recente scomparsa della regina Elisabetta, "roccia su cui la moderna Gran Bretagna è stata costruita", e dell'avvento al trono di Carlo III, oltre che di una situazione di "crisi economica" internazionale attribuita anche e soprattutto ai contraccolpi "del Covid e dell'orribile guerra scatenata da Putin in Ucraina", ha detto ancora Liz Truss insistendo tuttavia sulla possibilità di dare una "accelerata" all'economia, scommettendo sulla "libertà" dei cittadini britannici. "Non intendo dirvi cosa fare e come vivere", ha proseguito rivolgendosi ai connazionali, non senza fare alcuni riferimenti alla sua storia personale e familiare di avanzamento sociale, sotto l'insegna dello slogan 'Getting Britain moving' e del mantra "crescita, crescita, crescita". "Io mi rifiuto di consegnare il nostro grande Paese al declino", ha quindi rimarcato, fra gli applausi di rito della platea, nell'ambito di un discorso piuttosto sintetico, interrotto solo brevemente da una protesta di alcuni attivisti di Greenpeace presenti in sala, ma segnato anche da un'evidente mancanza di disinvoltura oratoria da parte di Truss: testimoniata dal volgere costante del suo sguardo verso il teleprompter, per la lettura del testo, a costo di distoglierlo dall'uditorio.

La Brexit resta al centro dei programmi della nuova premer Tory, Liz Truss, impegnatasi al congresso di Birmingham a "consegnare alla storia entro la fine di quest'anno" tutti i residui legami del Regno con i regolamenti Ue previsti dal cosiddetto "red tape" in favore di "regole pro business e pro crescita". Truss ha fatto poi promesse a tutto campo per "rimettere in carreggiata" il Paese "a lungo termine": sul rilancio della sistema sanitario nazionale; sulla sicurezza; su una strategia di rilancio delle estrazioni e del nucleare per rafforzare l'indipendenza energetica britannica rispetto a "regimi autoritari" come quello "russo".

Una vittoria militare dell'Ucraina nella guerra con la Russia: è l'obiettivo del sostegno britannico a Kiev, nella parole della neo premier Tory, Liz Truss. Alla conferenza di partito di Birmingham, Truss ha rivendicato l'impegno ad aumentare le spese per la difesa al 3% del Pil entro il 2030 ed evocato ulteriori sforzi "con gli alleati" per aiutare "il coraggioso popolo ucraino" a fronteggiare "la brutale guerra di Putin". "La lotta dell'Ucraina è una lotta per la libertà e la democrazia" che riguarda "anche la nostra sicurezza", ha tuonato Truss, per concludere fra gli applausi: "l'Ucraina può vincere, deve vincere e vincerà".

 

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