Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, a scopi pubblicitari e per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Per maggiori informazioni o negare il consenso, leggi l'informativa estesa. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
Economia

Passera, torno in Borsa con Spaxs

Nel mirino una banca, interesse anche per mercato Npl

Corrado Passera, fondatore e presidente esecutivo di Spaxs

Redazione ANSA

Ho fatto il mio servizio civile, ora sono tornato al mondo dell’impresa". Così Corrado Passera sintetizza il suo ritorno a pieno titolo nella finanza, con ovvia propensione alle banche: il debutto in Borsa della 'sua' Spaxs è stato positivo e, come da programmi, in breve acquisirà una piccola banca, per fondersi con essa e farla crescere. La nuova società è una Spac, cioè un veicolo per raccogliere capitali sul mercato attraverso la quotazione.

Passera chiarisce i tre obiettivi principali della Special purpose acquisition company che guida con Andrea Clamer: il mercato delle sofferenze bancarie "spesso opaco" dove negli Npl "si può creare valore", il mondo delle piccole e medie imprese "dove ci sono tante aziende che potrebbero crescere di più e molte che potrebbero uscire dalle secche" e il 'tradizionale' risparmio delle famiglie. Per fare questo ha bisogno di una vera banca, orientata al digitale: entro pochi mesi ci sarà la 'business integration', con una delle cinque candidate già sul tavolo e la short list che sarà definita nelle prossime settimane.

"Metterà insieme le tecnologie più innovative e una squadra di persone con grande esperienza", sorride l'ex ministro e amministratore delegato di Poste e Intesa SanPaolo pensando allo sviluppo di Spaxs, che ha registrato il record per raccolta Ipo in Italia (seconda in Europa) tra le società del comparto: 600 milioni a fronte di richieste per 760 milioni, quasi il doppio del target iniziale. Nel capitale - formato per due terzi da soggetti non italiani - sono già presenti con una quota superiore al 5% Credit Suisse (7,6%)per conto del fondo Atlas, Sdp Capital Management (6%) della famiglia Pallavicini, Kairos (5,9%), Numen Capital (5,7%) e Tensile (5%).

"Voglio ringraziare - aggiunge Passera - le persone straordinarie che in questi sei mesi hanno scommesso personalmente su questa idea imprenditoriale, grazie agli advisor che mi hanno aiutato generosamente a mettere a punto il progetto, grazie alle banche con le quali abbiamo raccolto in Italia e all'estero le risorse finanziarie per partire. La cosa più bella che un banchiere può sentirsi dire da un cliente è: 'Grazie alla sua banca la mia azienda ha superato un momento difficile' oppure 'grazie alla sua banca ho potuto investire e assumere'. Mi è capitato tante volte nella vita di sentirmelo dire e sempre è stata una grande emozione: nei prossimi anni faremo in modo che succeda ancora tantissime volte".

Secondo il banchiere-manager "ci sono migliaia di imprenditori in gamba in Italia che potrebbero crescere di più e tanti altri che potrebbero uscire dalle secche dove si trovano. Noi ci impegneremo a trovare questi potenziali nascosti, ad accompagnarli nella giusta direzione, a fare da cinghia di trasmissione per loro con il mercato dei capitali. Sul fronte delle sofferenze bancarie - i cosiddetti Npl - contribuiremo a farne un mercato ancora più efficiente e competitivo. Alle famiglie e ai risparmiatori offriremo una banca capace di semplificare loro la vita di ogni giorno e di dare un buon utilizzo ai loro risparmi", conclude Passera.

Leggi l'articolo completo su ANSA.it