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Cultura

Pietro Maso in tv da Costanzo: "Sono pentito"

Dopo le polemiche ascolti al 12% per L'intervista di Maurizio Costanzo

Redazione ANSA

"Mi sono già pentito. Mi sono già pentito di quello che ho fatto e cerco di ricostruire una vita". Così Pietro Maso, l'uomo condannato a 30 di carcere per aver massacrato assieme a tre amici i genitori, a Montecchia di Crosara nel 1991, risponde a Maurizio Costanzo in un passo dell'intervista, che è stata seguita ieri sera da 980 mila telespettatori (12%).

  

L'anchorman incalza Maso, sottolineando di non aver mai letto, nei filmati, nel libro sulla storia di Maso, un vero pentimento: "Beh...Non l'ha mai letto o non l'ha mai visto perché - risponde Maso - il pentimento per me è una cosa seria e oggi, magari, ho l'opportunità di dirlo". Parlando del periodo precedente il massacro, che l'uomo compì assieme a tre amici, Costanzo chiede a Maso cosa rispose alla madre quando lei gli domandò se le voleva bene: "Risposi di sì... risposi di sì... però non era così".

 

"Sì...- prosegue Maso nell'intervista a Maurizio Costanzo - Era un momento prima dell'episodio che mi segna per tutta la vita, e io lì avevo alzato tutte le barriere per affrontare il momento. Dunque io in quel momento mi ero staccato completamente dai miei genitori. Lei aveva percepito questo e mi chiese, appunto, questa frase che riascoltandola oggi mi fa male". L'anchorman prosegue sul ricordo dei genitori. 'Quanto ci ha pensato a loro?': "Tutti i giorni". 'Ha pianto per loro?': "Purtroppo, io ho un problema non riesco ad esternare la sofferenza che ho tramite le lacrime ... e ... sto molto male".

 "Sono qui senza corazze e senza maschere", dice Maso. L'annuncio dell'intervista aveva suscitato nei giorni scorsi aspre polemiche sul web. Maso è apparso in tv con gli occhi lucidi, alle sue spalle le foto dei genitori uccisi, Antonio e Maria Rosa. Gli utenti della rete si sono scatenati in particolare con post sul profilo Facebook dell'anchorman, in molti contrari all'iniziativa, pochi favorevoli. Tra i contrari, c'era chi bollava come "sciacallaggio" l'intervista a Maso (che ha scontato 22 dei 30 di carcere, ed è tornato libero nel 2013) proponendo il boicottaggio del programma, o chiedeva di vietarne la visione ai minorenni. 

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