Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, a scopi pubblicitari e per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Per maggiori informazioni o negare il consenso, leggi l'informativa estesa. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
Cultura

Torna Aggiungi un posto a tavola

Al Brancaccio dal 12/10 con Gianluca Guidi lo storico musical di Garinei-Giovannini

Redazione ANSA

"E' un piccolo capolavoro italiano. Come la Ferrari. E ormai appartiene alla mia famiglia per usucapione. Stiamo aspettando anche mio figlio Giacomo. Per ora ha solo 9 anni". Così, con la battuta sempre pronta, Gianluca Guidi riporta in scena 'Aggiungi un posto a tavola', la celebre commedia musicale firmata nel '74 da quella squadra irripetibile che furono Pietro Garinei e Sandro Giovannini con Iaia Fiastri e le musiche di Armando Trovajoli, in nuova edizione in prima nazionale al Teatro Brancaccio di Roma dal 12 ottobre al 26 novembre e poi in tournée in tutta Italia.

Un regalo per il Brancaccio "che compie 80 anni nella veste in cui lo conosciamo - racconta il produttore e direttore artistico Alessandro Longobardi -. Avere questo spettacolo qui è una fortuna enorme, che non mi sarei aspettato. Nel '74, in un periodo critico per il sistema sociale, era stato pensato perché il pubblico accorresse a teatro. In qualche modo ci sentiamo in un momento simile, soprattutto a Roma, con lo spettacolo dal vivo sempre più difficile da sostenere. Il progetto è di portarlo anche all'estero". Ispirato ad 'After me the deluge' di David Forrest, con un parroco, Don Silvestro, alle prese con un secondo diluvio universale e l'umanità da salvare sull'Arca, oggi 'Aggiungi un posto a tavola' è un kolossal da più di 30 edizioni e oltre 15 milioni di spettatori in mezzo mondo.

"E' uno spettacolo che ha fatto la storia del teatro. Lo rifaremo tutto cantato dal vivo, con un'orchestra da 16 elementi, proprio come una volta", racconta Guidi, che oltre a firmare la regia, a nove anni di distanza torna ancora a vestire i panni di Don Silvestro, sin dalla prima storica edizione appartenuto a suo padre Johnny Dorelli, che lo recitò anche in Inghilterra, in inglese. "Per sei mesi - ricorda - si dimenticò di essere Dorelli e diventò uno straordinario attore anglosassone". Intanto, al suo fianco, un commosso Gino Landi che firma le coreografie e il cast di 17 attori/ballerini/cantanti, da Emy Bergamo, che dopo aver recitato già in Rugantino e Se il tempo fosse un gambero (altri grandi successi di Garinei e Giovannini) ora sarà Consolazione, a Marco Simeoli-Crispino, Beatrice Arnera-Clementina, Pietro Di Blasio-Toto, Francesca Nunzi-Ortensia ed Enzo Garinei, che dopo ben 500 repliche nel ruolo del sindaco Crispino questa volta è 'La voce di lassù'.

"Quando scrivemmo Aggiungi un posto a tavola - ricorda Iaia Fiastri, a fare il tifo in platea con la signora Trovajoli - ci divertimmo tantissimo. Negli anni l'ho visto tradotto in inglese, russo, tedesco, spagnolo. Ma la versione italiana resta la più bella". "Il testo è sempre attuale per il suo messaggio di fratellanza che attraversa epoche e generazioni - prosegue Guidi - E non ricordo - sorride - un anno in cui non ci si augurasse un bel Diluvio Universale. Le note di Trovajoli poi sembrano lezioni di armonia, un esempio per molti ragazzi di come si dovrebbe scrivere la musica. Il momento più intenso? Da interprete, quando nei panni di Don Silvestro parlo con Dio e lo induco a ragionamento per scongiurare il diluvio". Per questo ritorno in scena, niente Sistina, il palcoscenico dove 'Aggiungi un posto a tavola' nacque. "Morto un Papa se ne fa un altro - conclude Guidi - Bisogna relativizzare tutto, esistono cose più gravi di questa. I testi li fa chi può".

Leggi l'articolo completo su ANSA.it