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Italia-Iran. Rohani a Roma incontra anche il papa: "Le chiedo di pregare per me"

Il pontefice, "Spero nella pace". Seconda giornata del presidente iraniano nella Capitale

Redazione Ansa

Nella seconda giornata a Roma, il presidente iraniano Hassan Rohani ha incontrato il papa in Vaticano. 'Preghi per me', ha chiesto al Pontefice, che lo ha salutato con un augurio: 'Spero nella pace'. L'udienza è durata circa 40 minuti.

Rohani, in precedenza, ha partecipato al Business Forum Italia-Iran, organizzato in collaborazione con Ice e Confindustria, con una delegazione di 120 imprenditori iraniani. 'La collaborazione sarà vincente', ha detto il presidente dell'Iran rivolgendosi alle aziende italiane.

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13:52 - Il ruolo dell'Iran nel contrasto al terrorismo è stato oggetto dei colloqui tra il Papa e il presidente dell'Iran Hassan Rohani. La Santa Sede, nella nota, lo definisce un ruolo "importante" da mettere in campo "insieme ad altri Paesi della Regione" per "soluzioni politiche" ai conflitti in Medio Oriente e per contrastare "la diffusione del terrorismo e il traffico di armi".

13:13 - "La prego di pregare per me": così il presidente Hassan Rohani ha salutato il Papa al termine dell'udienza privata in Vaticano. "Mi ha fatto molto piacere" l'incontro e "le auguro buon lavoro", ha aggiunto Rohani, secondo quanto riferito dai presenti.

12:46 - "La ringrazio tanto per questa visita e spero nella pace": sono le parole che Papa Francesco ha detto al presidente iraniano Hassan Rohani, alla fine dell'udienza in Vaticano. E' quanto riferisce il pool di giornalisti che ha seguito la visita.  "Le chiedo di pregare per me": ha detto il presidente Hassan Rohani salutando il Papa al termine dell'udienza privata in Vaticano. "Mi ha fatto molto piacere" l'incontro e "le auguro buon lavoro"

11:53 - Rohani, Renzi verrà in Iran nei prossimi mesi.
11:02 -
Il presidente iraniano Hassan Rohani è arrivato in Vaticano dove sarà ricevuto da Papa Francesco. Imponenti le misure di sicurezza in Vaticano con molte forze di polizia dispiegate nella piazza adiacente al colonnato e lungo tutta via della Conciliazione che, prima dell'arrivo del presidente dell'Iran, era stata completamente chiusa al traffico. Imponente anche il corteo che accompagnava il presidente, con quasi trenta autovetture e molte moto (di queste parecchie erano la scorta della polizia). Hassan Rohani è il secondo presidente iraniano a varcare il portone di Bronzo, dopo la vista di Mohammad Khatami a Giovanni Paolo II nel 1999.
10:52 -
 "Ringraziamo l'Ue e tutti coloro che si sono adoperati perché i negoziati (sul nucleare, ndr) avessero successo. Oggi noi, tutti qui insieme, siamo una delle conseguenze del successo di quei negoziati e della fine delle sanzioni, per poter lavorare insieme verso nuovi mercati". Lo ha detto il presidente iraniano, Hassan Rohani, al Business Forum Italia-Iran a Roma. 
10:41
- "Se vogliamo combattere l'estremismo e la violenza nel mondo, se vogliamo lottare contro il terrorismo, una delle strade che abbiamo è lo sviluppo economico, è dare occupazione". "La mancanza di sviluppo crea forze per il terrorismo, la disoccupazione crea soldati per terroristi. Se tutti vogliamo un mondo privo di violenze, una delle strade è lo sviluppo economico e, parallelamente, lo sviluppo culturale", ha aggiunto.
10:36
- Il Corano ci insegna "la chiesa, la sinagoga e la moschea una accanto all'altra", anzi che "dobbiamo preservare prima la chiesa, poi la sinagoga, poi la moschea. Questa è la cultura della tolleranza che ci insegna il Corano". Così il presidente iraniano Hassan Rohani al Business Forum Italia-Iran.

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10:35 - 
"Dopo anni di sanzioni in Iran ci sono capacità da concretizzare, oggi ci sono spazi vuoti", dice il presidente iraniano Hassan Rohani alle imprese italiane. "Siamo pronti a accogliere investitori stranieri nel Paese" e in questo quadro, sottolinea, "l'Italia ha una importanza particolare: Abbiamo una buona storia di collaborazione con voi, e gli Iraniani conosco l'Italia e il vostro lavoro, si fidano degli italiani", dice all'Italy-Iran Business Forum.
10:27
- Come per i negoziati sul nucleare "anche nell'economia dobbiamo intraprendere una collaborazione win-win, vincente per tutti: nella condizione regionale attuale, l'Iran è il paese più sicuro e più stabile dell'intera regione". Ha detto il presidente iraniano.
10:09 -  Il sogno di Enrico Mattei "si è trasformato in realtà". Lo ha detto il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni al Business Forum Italia-Iran.
10:06 - "La soluzione della questione nucleare consente di rilanciare la nostra partnership politica, commerciale e degli investimenti" ha commentato il ministro degli esteri Paolo Gentiloni al termine del colloquio avuto oggi alla Farnesina con il collega iraniano Mohammad Javad Zarif, nell'ambito della prima visita all'estero del Presidente Hassan Rohani dopo l'"Implementation day", che ha sancito il 16 gennaio l'entrata in vigore dell'accordo sul programma nucleare e la rimozione delle sanzioni economiche a esso legate.
9:39 - "Questo è un momento magico per l'Iran, le imprese di tutto il mondo stanno guardando al Paese con molta attenzione", dice il presidente dell'Ice, Riccardo Monti, all'Italy-Iran Business Forum, in corso a Roma. "Oggi ricomincia una nuova fase dei rapporti tra Italia e Iran, ed inizia con il piede giusto": già le missioni imprenditoriali italiane in Iran dei mesi corsi hanno, ricorda, "esplorato tutte le vie di collaborazione". Agli Iraniani, Monti dice "Oggi è una Italia più forte, che sta tornando a crescere", deve essere considerato "un interlocutorio privilegiato". Per le imprese italiane c'è l'opportunità di "un terreno molto fertile" in in Paese che "ha grande voglia di Italia. Con opportunità importanti, tra l'altro, nei settori del food, delle Infrastrutture, della "voglia di made in Italy" per consumi in crescita, per il potenziale dell'industria industria aeronautica, turismo, sanità, rilancio del manifatturiero. "Ma dobbiamo correre", avverte Monti: di imprese straniere "ora c'è la fila in Iran", ma "abbiamo un piccolo vantaggio: l'Italia ha sempre creduto nell'Iran, e gli imprenditori italiani ora vogliono essere in prima fila".

 

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Contratti miliardari, accordi bilaterali, ma anche il comune impegno nella lotta al terrorismo dell'Isis 

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