| (ANSA) - TARANTO, 3 NOV - Sono stati posti sotto sequestro
probatorio con facolta' d'uso i pontili utilizzati dall'Ilva di
Taranto nello scalo portuale per lo sbarco delle materie prime e
l'imbarco dei prodotti finiti. L'operazione - che riguarda anche
la zona demaniale adiacente ai pontili - e' stata compiuta da
militari della Guardia di finanza su mandato della magistratura.
Per questo sono state denunciate tre persone.
In collaborazione con i tecnici dell'Arpa Puglia, sono stati
prelevati campioni sui fondali marini, prospicienti le aree
sottoposte a sequestro. I militari stanno anche facendo
accertamenti di carattere fiscale.
Nelle aree sequestrate, che si estendono su 931.000 metri
quadrati, avviene - a quanto e' stato reso noto - lo stoccaggio
di rifiuti speciali solidi e liquidi, il carico e lo scarico di
materie prime e prodotti finiti.
Il provvedimento giudiziario - ha reso noto l'Ilva - contesta
''l'assenza di un sistema per la raccolta ed il trattamento
delle acque meteoriche oltre alla gestione non autorizzata di
materiali di risulta presenti sui pontili''. ''In questa fase di
esclusivo accertamento dei fatti ipotizzati - e' detto ancora in
una nota - l'Ilva sta fornendo ampia collaborazione al personale
della Guardia di Finanza per l'espletamento delle indagini di
rito e per l'esecuzione del mandato di sequestro probatorio''.
Infine, ''l'Ilva confida, al fine di accertare l'assenza di
responsabilita', in una rapida conclusione delle
indagini''.(ANSA).
YB6-XBN
03/11/2009 17:20
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