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NATURA
KIRGHIZISTAN: ATENEO MILANO IN PROGETTO CONTRO NUOVO VAJONT

(ANSA) - MOSCA, 27 OTT - Scongiurare un secondo Vajont in Kirghizistan, nell'Asia centrale. E' l'obiettivo di un gruppo di studiosi italiani, inglesi, uzbeki e kirghizi che hanno ottenuto dalla Nato un finanziamento di 250 mila euro per un progetto di studio volto a valutare il rischio sismico nell'area della centrale idroelettrica di Toktogul, dove si trova la faglia Talas-Fergana, che per circa 700 chilometri taglia in due l'ex repubblica sovietica. La notizia e' stata resa nota dall'Universita' di Milano-Bicocca, che prende parte all'ambizioso progetto scientifico, coordinato tra gli altri dal professor Alessandro Tibaldi, del dipartimento di Scienze Geologiche e Geotecnologiche. Nel caso di un terremoto, il bacino idrico della centrale di Toktogul, che fornisce energia elettrica e acqua a Kirghizistan, Uzbekistan, Tagikistan, Russia e Kazakistan, potrebbe essere colpito da frane che provocherebbero - come nel caso del Vajont - onde in grado di raggiungere il fondovalle, dove vivono oltre 10 milioni di persone e ci sono 23 depositi di uranio e numerosi siti di rifiuti tossici, causando la contaminazione radioattiva dell'intera Asia centrale. Lo studio, iniziato nel 2008 e parte del programma Nato ''Science for Peace'' - creato nel 1956 per garantire la sicurezza internazionale - vuole scongiurare una catastrofe naturale di tali dimensioni, suggerendo ai governi locali come garantire la stabilita' geopolitica della regione. A tal proposito, gli scienziati valuteranno la tipologia del terremoto che si potrebbe verificare lungo la faglia e i suoi effetti, avvalendosi di foto aeree della zona, immagini satellitari e sismografi portatili con cui raccogliere campioni geologici da analizzare. L'universita' di Milano-Bicocca, dal canto suo, si occupa di ricostruire la storia sismica della faglia tramite la creazione di un database che raccoglie i dati dei terremoti gia' avvenuti, fornendo un quadro specifico dell'energia che potrebbe essere rilasciata da un sisma futuro. I primi risultati saranno presentati ai governi della regione nel 2011.(ANSA). I89-SAV
27/10/2009 19:18

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