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NATURA
AMBIENTE: KAZAKHSTAN, LA RINASCITA DEL LAGO D'ARAL/ANSA

(ANSA) - ASTANA, 26 OTT - In epoca sovietica, economia pianificata e piani quinquennali lo avevano ridotto ad un deserto. Tutto in nome dello sfruttamento del cotone dell'Asia Centrale, ridotto a monocoltura. Oggi l'Aral torna a vivere, tra pescatori e uccelli lacustri, come racconta il sito web Physorg.com. Un tempo l'Aral, il quarto piu' grande mare d'acqua dolce al mondo, copriva un'area grande come l'Irlanda. Poi divenne parte dell'Unione Sovietica: Mosca devio' i fiumi che ne alimentavano il bacino chiuso, e li uso' per irrigare vasti campi di cotone. L'Aral si ridusse del 90%, divenne una sottile striscia fatta di isolati tratti di acqua. Uno dei piu' grandi disastri ambientali mondiali. Oggi, grazie a un progetto della Banca Mondiale e del governo di Astana, una parte dell'Aral torna a rivivere: la sua riva nord, in Kazakhstan, vede nuovamente l'acqua fluire; tornano le barche dei pescatori, pesci e uccelli lacustri, la' dove battelli fantasma agonizzavano nella sabbia. Un piccolo miracolo. Anche se, a due decenni di distanza dalla fine dell'Urss, il danno e' tutt'altro che rientrato: immagini satellitari scattate a gennaio mostrano che una parte del mare e' diminuita dell'80% negli ultimi 3 anni. L'Uzbekistan, ove si affacciano i tre quarti dell'Aral, ha rinunciato a lottare, l'industria cotonifera prosegue e Tashkent effettua trivellamenti alla ricerca di gas e petrolio sotto la superficie. L'Aral aveva iniziato a seccarsi gia' negli anni 60, vedendo emigrare gli abitanti dei villaggi verso le citta', lasciando una terra cocente di giorno, gelida di notte, spazzata da mefitici venti salati dannosi a ogni forma di vita. Ma sulla costa kazaka del lago il salvataggio e' riuscito. Il porto di Aralsk, per anni simbolo della catastrofe, col ritirarsi dell'Aral era finito a 100 km di distanza dalle sue rive, una citta' fantasma. Oggi il progetto da 88 milioni di dollari, lanciato nel 2001, ha rivitalizzato l'industria ittica, ridando speranza a una regione che si temeva destinata a morire. L'acqua ora e' a 25 km da Aralsk, e secondo la Banca Mondiale in 6 anni dovrebbe tornare a lambire la citta'. Merito di una speciale diga, che ha incanalato le preziose acque del fiume Syr Darya fin qui, invece di lasciarlo scorrere verso sud e perdersi. (ANSA). SAV
26/10/2009 19:45

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