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NATURA
MALTEMPO: MESSINA; MARACCHI (CNR), UNA BOMBA D'ACQUA / ANSA

(ANSA) - ROMA, 2 OTT - Su Messina si e' abbattuta una vera e propria ''bomba d'acqua''. Lo ha detto Giampiero Maracchi, l' esperto dell'Istituto di biometeorologia del Cnr di Firenze (Ibimet). ''La pioggia e' caduta tutta insieme. Una quantita' enorme in poche ore. Circa 200 millimetri. Questo significa - ha spiegato Maracchi - che sulla zona si e' rovesciata una quantita' di pioggia pari a piu' del doppio rispetto alla precipitazione media di tutto il mese di settembre''. Il luogo dove si concentrano queste bombe d'acqua e' casuale ''invece e' comune a tutti il fatto che c'e' piu' energia del passato - ha aggiunto Maracchi - e con una temperatura del mare che anche in questo periodo e' superiore a un grado rispetto alla norma, quando una massa d'aria passa sul mare raccoglie energia e diventa potente''. Questi fenomeni, ha riferito ancora Maracchi, si chiamano 'cicloni extratropicali' (cioe' una bassa pressione): ''La frequenza di questi eventi sull'Italia - ha sottolineato l' esperto - e' di 3 volte superiore rispetto al passato. Prima se ne registrava uno ogni dieci anni, oggi arrivano anche a tre tutti gli anni''. Anche la pioggia e' diventata sempre di piu' e concentrata in breve tempo. ''Per pioggia intensa si intendeva 40-50 millimetri. E questi sono valori degli anni '60-'90. Fal '90 in poi i valori sono 3-4 volte superiori''. Ecco quindi la tragedia di Messina. Puo' tutta quest'acqua generare l'inferno? ''Purtroppo - ha detto Maracchi - ci si difende male. L'Italia per tre quarti e' fatta di colline e montagne e molto dipende da come e' gestito il territorio''. Messina, ricorda Maracchi, arriva dopo ''i 160 millimetri di pioggia in 6-7 ore caduti in Toscana, anche qui piu' del doppio della media di precipitazioni di tutto settembre e dopo il Friuli Venezia Giulia dove si era intorno a questi ordini di grandezza''. Il fatto, ha concluso Maracchi, e' che ''questo fa parte dei fenomeni estremi che si stanno verificando ormai da alcuni anni e ai quali siamo costretti ad abituarci''. (ANSA). GU
02/10/2009 19:19

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