| (ANSA) - ROMA, 2 NOV - Una ''urgente'' perizia pubblica
comparata dei video ''per fugare ogni dubbio e accertare appieno
la verita' sull'identita' e il contenuto della nave affondata a
Cetraro''. Lo chiede il presidente del Wwf Italia, Stefano
Leoni, in una lettera inviata questa mattina al ministro dell'
Ambiente, Stefania Prestigiacomo, e al procuratore nazionale
antimafia, Piero Grasso.
Il Wwf intende cosi' riaprire il caso della cosiddetta 'nave
dei veleni', caso chiuso per il ministero e per la Dna visto che
in base ai risultati delle verifiche si tratta di una nave
passeggeri affondata nel 1917 e non contenente fusti.
Nella lettera il Wwf segnala che, riferisce una nota, ''da
alcune verifiche compiute dall'associazione esisterebbero delle
incongruenze sui punti nave su cui hanno operato le due indagini
filmate, ovvero, quello utilizzato dalla Mare Oceano e quello su
cui ha indagato la stessa Regione Calabria circa un mese fa.
Secondo queste analisi il punto su cui ha operato la Mare Oceano
sarebbe a tre miglia e mezzo (6,5 km circa di distanza) dal
luogo dove era stato individuato dalla Regione Calabria il
relitto della sospetta nave dei veleni (le coordinate fornite
dalla Regione di quest'ultima sono: 39 gradi 28,50 primi nord,
15 gradi 41,57 primi est; mentre quelle della nave mercantile
Catania, come risulta da dati tratti dall'Ufficio idrografico
del Regno Unito, sono: 39 gradi, 32 primi nord, 15 gradi, 42
primi est)''.
Per questo il Wwf chiede una perizia pubblica comparata tra i
due video girati dal Rov della nave Coopernaut Franca della
societa' Nautilus, che ha agito su incarico della Regione
Calabria, e dell'Arpacal e dal Rov della nave Mare Oceano della
societa' Geolab incaricata dal ministero dell'Ambiente.(ANSA).
COM-GU
02/11/2009 13:41
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