| (di Luisa Amenduni)
(ANSA) - BARI, 11 LUG - Ha usato tutti i risparmi di
famiglia, ha creato un'azienda con la moglie e solo quattro
dipendenti e ha dato vita alla sua idea salva-ambiente. E' la
storia di una delle eco-eccellenze italiane quella di Michele
Sanseverino, 56 anni, di Bari, che ha inventato un macchinario
per pulire il mare dalle chiazze d'olio. A differenza dei
sistemi attuali, il macchinario rivoluzionario nato in Puglia e'
in grado di separare in modo netto l'olio dall'acqua e di
eliminare cosi' l'inquinamento prodotto da industrie,
piattaforme petrolifere o scarichi di navi cisterna, ma anche di
far fronte a disastri marini. Ma le applicazioni non si fermano
qui. E' possibile 'adottare' il sistema anche sulla terraferma
per esempio applicandolo alle industrie automobilistiche.
Un piccolo 'miracolo' tutto fatto in casa come racconta lo
stesso protagonista. ''Ho realizzato il macchinario - spiega
Sanseverino - utilizzando tutti i risparmi della famiglia. Non
ho avuto aiuti dalle banche ne' finanziamenti per la ricerca,
perche' quando cercavo questi fondi, avendo una piccola azienda,
con quattro dipendenti, non avevo grosse possibilita' di
accedere ai finanziamenti''. ''Non sono ingegnere - tiene pero'
a precisare - sono un ingegnoso e ho messo in pratica una mia
idea, nel 2004, davvero, anche se incredibile, senza usare le
equazioni''.
La 'Fluidotecnica Sanseverino srl' opera nella zona
industriale di Bari e il macchinario si chiama 'Oilsep Cc
Ecology'. Il sistema e' nato da una variante apportata a un'
altra macchina utilizzata dall'azienda nel settore industriale
(la societa' fornisce sistemi filtranti e di manutenzione).
''Il macchinario - spiega Sanseverino - riesce a compiere una
separazione netta dall'acqua di tutti i fluidi inquinanti che
galleggiano, recuperando cosi' l'acqua'' (per l'industria questo
significherebbe un risparmio di acqua, nel processo di
produzione, inimmaginabile). ''Abbiamo operato - aggiunge
Sanseverino - sempre da soli e se collaborazione c'e' stata e'
stata solo con le Universita' pugliesi, in particolare con il
prof.Laforgia, ora rettore a Lecce''.
La macchina e' stata testata nelle industrie, in particolar
modo - dice - nella Bosch. A questo proposito racconta che una
societa' che costruisce grosse lavatrici industriali per la
Bosch e che ha sede in Germania ha acquistato una macchina per
separare l'olio dall'acqua: l'azienda ha ritirato la macchina
dalla Fluidotecnica e poi l'ha venduta alla Bosch di Bari, cioe'
alla sede della Bosch che dista dalla ''Fluidotecnica
Sanseverino' 300 metri.
Finora la societa' ha venduto una decina di macchinari di
separazione (a importanti aziende italiane ed estere).
L'interesse manifestato da parte di enti governativi ed
operatori dell'area medio orientale ha suggerito a Michele
Sanseverino di aprire quest'anno un suo ufficio di
rappresentanza a Muscat (Oman), con l'aiuto di esperti nel
settore petrolifero. Contatti sono in corso con il governo
nigeriano, interessato al disinquinamento delle aree del delta
del Niger. ''Questo - afferma Sanseverino - e' un prodotto di
nicchia, il problema e' costituito da fatto che la mia azienda
e' piccolissima, faccio tutto con le mie sole forze. E' un
miracolo. Vorrei che le istituzioni pugliesi, la Regione,
comprendessero quello che la Puglia puo' diventare grazie anche
a questo macchinario''. Per il momento ad accorgersi di questo
piccolo gioiello della ricerca e dell'innovazione e' stato in
Puglia l'Istituto Agronomico Mediterraneo che con la societa'
Fluidotecnica ha pensato di realizzare una ricerca, forse questa
volta finanziata, per sviluppare un sistema per il
disinquinamento delle acque di vegetazione. (ANSA).
AME
11/07/2009 15:57
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