| ROMA - Sara' il piu' grande parco marino del mondo, ma rischia di diventare anche il piu' discusso. Il ministro degli esteri britannico David Miliband ha annunciato la creazione di un'area protetta intorno alle Chagos Islands, territori d'oltremare del Regno Unito nell'oceano Indiano, e se pesci e coralli sicuramente gioiranno, non si puo' dire lo stesso per alcuni abitanti del territorio, che si vedranno proibire la pesca in un'area grande quanto il Texas.
''L'area protetta - ha affermato Miliband nella dichiarazione ufficiale - coprira' 250 mila miglia quadrate (545 mila chilometri, quasi il doppio dell'Italia) e la sua istituzione raddoppiera' le dimensioni delle riserve marine in tutto il mondo''.
L'arcipelago delle Chagos Islands e' formato da sei atolli, il piu' grande dei quali, nonche' l'unico abitato, contiene la base militare statunitense di Diego Garcia. La zona e' gia' al centro di un contenzioso da 40 anni, da quando cioe' gli abitanti sono stati tutti deportati alle isole Mauritius per far spazio alla base. L'assenza dell'uomo e' stata comunque provvidenziale per la natura: l'arcipelago ha sviluppato la piu' grande barriera corallina vivente al mondo, la 'Great Chagos Bank', che contiene 220 specie di coralli e piu' di 1000 di pesci.
Una parte dell'area protetta, che segna un nuovo record mondiale battendo i 'soli' 345mila chilometri quadrati dell'australiano Great Barrier Reef Marine park, sara' una riserva 'no take', cioe' in cui non sara' possibile pescare in assoluto, mentre nel resto tutte le attivita' umane saranno regolate strettamente, e sara' proibita la pesca commerciale.
Proprio la proibizione delle attivita' di pesca, riferisce la Bbc, e' al centro delle polemiche suscitate da alcuni dei 4mila ex abitanti dell'arcipelago, che chiedono da anni di poter tornare sulle proprie isole e che si sono anche rivolti alla Corte Europea per i diritti umani: ''Ci sono dei punti oscuri nella dichiarazione di Miliband - scrive in un comunicato ufficiale la Uk Chagos Support Association - ad esempio sul coinvolgimento dei chagossiani nell'istituzione dell'area e su in quali parti del parco sara' possibile pescare in maniera sostenibile'.
L'istituzione dell'area marina e' comunque una manna per i coralli, sempre piu' minacciati dalle attivita' umane e anche dai cambiamenti climatici, che provocano il riscaldamento e l'acidificazione dell'acqua degli oceani: secondo uno studio del Global Coral Reef Monitoring Network almeno la meta' di quelli del mondo sono a rischio, e la percentuale e' destinata ad aumentare.
02/04/2010 15:03
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