| (ANSA) - BRUXELLES - La Commissione Ue non cambia
linea sul nucleare e continua a ritenere che non debba essere
considerato una fonte di energia rinnovabile. Lo ha precisato la
portavoce del commissario Ue all'energia, presentando oggi a
Bruxelles le stime preliminari sul raggiungimento del target del
20% di energie da fonti rinnovabili entro il 2020.
''Quando parliamo di energie rinnovabili non parliamo mai di
nucleare'', ha detto Marlene Holzner. ''La politica della
Commissione non e' cambiata'', e continua a considerare fonti
rinnovabili solo quelle derivanti da sole, vento, biofuel e
biomasse. La portavoce ha ricordato che la Commissione Ue non ha
competenze sul 'mix energetico' e che spetta a ciascun stato
membro fare le proprie scelte.
In Europa, ci sono paesi come la Francia e la Finlandia che
hanno puntato quasi tutto sul nucleare, ed altri che invece lo
rifiutano. Con il governo Berlusconi, l'Italia ha deciso da poco
di ritornare al nucleare, che nel 1987 era stato bandito da un
referendum popolare.
''La Commissione non ha competenze sul mix energetico,
pertanto noi non interferiamo sulla scelta a favore o contro il
nucleare'', ha detto la portavoce. ''Cio' che per noi e'
importante e' che vengano garantiti standard di sicurezza molto
alti, perche' cio' e' un aspetto che riguarda tutti i cittadini
della Ue''. Al momento del suo insediamento, il nuovo
commissario ue, il tedesco Gunther Oettinger, ha annunciato che
la Commissione sta preparando nuove regole per l'eliminazione
delle scorie nucleari, che saranno probabilmente presentate
entro la fine dell'anno in corso.
11/03/2010 15:00
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