| (ANSA) - PARMA - La citta' fa male alla salute. Si
dorme trenta minuti di meno a notte e si litiga anche di piu'
creando stress e microconflittualita' esasperati dal traffico
urbano quotidiano. Ma anche obesita' e polveri sottili minano la
tenuta sanitaria dei cittadini.
L'analisi e' di Legambiente che ha presentato i dati
nell'ambito della V Conferenza ministeriale ambiente e salute
organizzata dai ministeri dell'Ambiente e dalla Salute italiani
e dall'Organizzazione mondiale della sanita' (Oms) Europa.
In particolare sono 5 i nodi 'caldi' per la salute in citta',
secondo Legambiente.
''Incidenti stradali, obesita' ma anche piccole
conflittualita', stress, rumore e insonnia - ha detto Alberto
Fiorillo, responsabile mobilita' di Legambiente - minano la
nostra salute in citta' ogni giorno''.
Ecco in particolare la mappa inquinamento e salute nelle
citta' italiane:
- MICROCONFLITTUALITA' E STRESS - Lo stress da traffico e' causa
di episodi di microconflittualita' per 6 italiani su 10. Stare
in coda, bloccati nell'auto, ad esempio, scatena quotidianamente
la litigiosita' e gli scontri verbali nel 61% degli italiani,
pronti ad alterarsi, attaccare briga e suonare nervosamente il
clacson. D'altronde gli abitanti delle citta' passano ormai
un'ora (o anche piu') al giorno incolonnati nel traffico,
spostandosi a una velocita' media che nel migliore dei casi
supera di poco i 25 kmh. A Roma, ad esempio, il tempo passato al
volante e' di 74 minuti al giorno, a Napoli e Torino e' di 63 e
62 minuti, a Milano un'ora esatta, a Palermo e Genova 58 e 53
minuti. Ridicole le velocita' medie: Torino e' la citta' con la
mobilita' piu' ''fluida'' (26 kmh), seguita da Genova (25), Roma
(23), Milano (22), Napoli (21), Palermo (20).
- INCIDENTI STRADALI - Nel 2008 sulle strade urbane si sono
verificati 168.088 incidenti (76,8% del totale) che hanno
causato 228.325 feriti (pari al 73,5% sul totale) e 2.076 morti
(pari al 43,9%). - Obesita' - Circa un terzo degli adulti e'
sovrappeso e lo stesso vale per i bambini. Gli obesi, coloro che
superano i 130 chili di peso, sono poco meno del 10% della
popolazione, circa 5 milioni di persone. Per gli alimentaristi
la colpa va ricercata nell'alimentazione sbagliata, ma anche
nella sedentarierta'. Soprattutto per gli adulti, l'uso dell'
automobile come principale mezzo di spostamento e' il nemico
numero 1. Basterebbe ad esempio, camminare o andare in
bicicletta per circa mezz'ora al giorno per ridurre del 50% il
rischio-obesita'.
- INSONNIA E RUMORE - Si stima che vivere in una grande citta'
significhi dormire trenta minuti a notte in meno a causa dei
rumori da traffico. E sono circa 20 milioni gli italiani che
abitano nelle medie e grandi aree urbane. Che l'inquinamento
acustico in citta' sia percepito come un problema grave e'
confermato anche dalle famiglie italiane, che secondo
un'indagine dell'ISTAT dichiarano per il 36,8% gravi problemi
relativi al rumore nella zona in cui abitano.
- SMOG - Le polveri sottili insidiano gravemente la salute dei
cittadini. 57 citta' italiane su 88 che hanno dati completi
sulle Pm10 superano il limite previsto dalla legge. Ma il
problema esiste soprattutto a Napoli (156 superamenti del limite
medio giornaliero di 50 microgrami/metro cubo), Torino (151),
Ancona (129) e Ravenna (126). Tra le altre grandi citta'
svettano Milano (108), Roma (67) e Venezia (60). Valori molto
elevati se pensiamo che per legge sono consentiti al massimo 35
giorni di superamento all'anno. Le Regioni del nord quelle in
cui si registrano i valori piu' critici con tutti i capoluoghi
della Lombardia e dell'Emilia Romagna monitorati fuori dal
limite di legge, 7 su 8 in Piemonte e 6 su 7 in Veneto. Nulla di
buono nemmeno sul fronte ozono che nei mesi estivi ha fatto
registrare livelli record: (dal 1 gennaio 2010 e' entrato in
vigore il limite per la protezione della salute umana di 120
microgrammi/metro cubo da non superare per piu' di 25 giorni in
un anno). Oltre la meta' delle citta' monitorate nel 2009 non
rispettavano questo limite (32 citta' su 50 monitorate).
11/03/2010 14:50
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