| (ANSA) - BRUXELLES - Appello del Parlamento europeo
per una maggiore difesa di orsi polari, tigri ed elefanti,
specie simbolo della natura a rischio estinzione. Nell'Anno
internazionale per la biodiversita', l'appuntamento cruciale per
il futuro di tanti animali sara' la prossima riunione della
Convenzione sul commercio internazionale di specie di flora e
fauna selvatica minacciate di estinzione (Cites), nel mese di
marzo. Di qui l'iniziativa dell'Assemblea di Strasburgo, che ha
approvato una risoluzione dove gli eurodeputati chiedono a Stati
membri e Commissione europea di sostenere la proposta degli
Stati Uniti di rafforzare la tutela dell'orso polare,
inserendolo nell'elenco delle specie per le quali e'
assolutamente vietato il commercio internazionale.
L'orso polare, il piu' grande predatore dell'ecosistema marino
artico, oggi e' fortemente minacciato dal fenomeno dei
cambiamenti climatici e vede il suo habitat letteralmente
sciogliersi sotto i piedi. In molte localita' e' stato
registrato il declino delle popolazioni, che subiscono le
conseguenze del commercio, di esemplari o parti del loro corpo,
a partire dagli anni Novanta. Una specie che alla riunione della
Cites dara' battaglia sara' quella dell'elefante africano e del
suo prezioso avorio, con episodi sempre piu' frequenti e diffusi
di bracconaggio. Il Parlamento europeo si schiera contro la
proposta di Tanzania e Zambia di consentire il commercio della
specie, anche se in modo controllato. Gli eurodeputati vogliono
rimandare qualsiasi decisione in questo senso 'fino a quando non
sara' possibile effettuare un'autentica valutazione delle
conseguenze della vendita in un'unica soluzione dell'avorio
proveniente da Botswana, Namibia, Sud Africa e Zimbabwe
effettuata nel novembre del 2008. Esistono infatti - si legge
nella risoluzione - prove crescenti dell'aumento delle
organizzazioni per il commercio illegale in tutta l'Africa''. Il
Parlamento di Strasburgo fa quindi appello a Commissione e Stati
membri perche' si escludano eventuali proposte di commercio
della specie almeno fino al 2028, invitando gli Stati che hanno
beneficiato della vendita nel 2008 a sostenere finanziariamente
le attivita' del Fondo per l'elefante africano per la lotta
contro il bracconaggio. Come nel caso degli elefanti, anche le
tigri costituiscono una merce pregiata sul mercato illegale e
nonostante i tanti appelli, non cala la minaccia di estinzione
per i grandi felini dell'Asia. Il Parlamento europeo prende
quindi atto di 'una deludente mancanza di progressi'' su questo
fronte e fa pressioni perche' l'Ue sostenga gli sforzi per
contrastare il commercio fuorilegge di parti e derivati, ad
esempio potenziando la capacita' di Interpol, l'Unodc, Omd e
Cites.
15/02/2010 09:01
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