Ai primi posti
per la produzione di vino di qualita', la Sicilia si sta imponendo
anche nel comparto olivicolo, contendendo alla Puglia la leadership
in questo segmento. In media nell' isola vengono prodotti circa
7 milioni di ettolitri di vino all' anno, circa il 14 per cento
della produzione nazionale e il 31 di quella del Sud, dove la regione
occupa il secondo posto, ancora una volta dietro la Puglia. I vini
Doc e Docg sono 179 su oltre 750 etichette prodotte in 298 aziende
che completano la filiera e che danno lavoro a 1.488 addetti, con
una produzione di circa 200 mila ettolitri. La produzione di vino
Igp (Indicazione d' origine tipica) ammonta, invece, a circa un
milione e mezzo di ettolitri. Il vigneto Sicilia, che occupa 160
mila ettari, si trova per il 30 per cento in pianura e il 60 per
cento in collina, tra i 200 e i 700 metri (quasi il totale e' sull'
Etna).
La superficie vitata si estende per l' 80 per cento nella Sicilia
Occidentale (75 per cento di vino bianco e 25 rosso). Un milione
e 300 mila ettolitri vengono posti in circa 200 milioni di bottiglie,
con una media d' imbottigliamento che negli ultimi cinque anni e'
salita dal 5 al 15 per cento. La Sicilia e' anche ai primi posti
nella classifica per le esportazioni con una quota del 10 per cento
sul totale nazionale e di circa il 45 per cento sul totale del Sud
Italia. Buone le performance anche nel comparto olivicolo.
La superficie olivata in coltura principale e' pari a poco piu'
di 162 mila ettari. Con una produzione di circa 3 milioni di quintali
all'anno, l'isola rappresenta la regione, che dopo la Puglia, detiene
la maggiore quota di aziende e di superficie olivicola, pari rispettivamente
al 21 e al 18 per cento. Dal lato dei prezzi, invece, il mercato
dell' extravergine continua a essere molto vivace e i listini si
aggirano intorno ai 3,5 euro al vhilo nel trapanese, 4 euro nel
messinese e 4,5 euro al chilo nella provincia di Catania.
Quattro i marchi Dop che puo' vantare l'isola: Valli Trapanesi,
Val di Mazara, Monte Etna e Monti Iblei. In dirittura d' arrvi,
anche Valdemone e Valle del Belice. Interessante anche la' attivita'
di produzione di olive secondo il metodo di produzione biologico.
Si contano 501 impianti, getsiti pe ril 90 per cento da privati
e per la restante quota da organismi associativi. La presenza e'
maggiore nella provincia di Palermo, 107 aziende. Seguono Messina
(80), Trapani (69), Agrigento (62), Catania (61), Siracusa (45),
Enna (33), Caltanissetta (23), Ragusa (21).
Le strutturte per la lavorazione delle olive da mensa sono concentrate
nella provincia di Trapani, in particolare nella zona di Castelvetrano
e nei comuni limitrofi. Buona parte dell' olio prodotto viene ritirato
dai produttori olivicoli, che provvedono alla vendita diretta o
al consumo personale. Gli impianti di molitura sono, spesso, localizzati
nelle stesse aree di produzione delle olive. La tecnologia prevalentemente
adottata e' di tipo tradizionale discontinua, anche se viene segnalata
una diffuzione tendenziale della tecnologia di tipo continuo. Bassa
e' la frequenza della spremitura a freddo, mentre appare diffusa
la spremitura ad alte e medio temperature.
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