Robot e interventi simultanei su tumori

Ospedale capoluogo tra i pochi centri in Italia

(ANSA) - L'AQUILA, 14 AGO - Asportazione contemporanea, totale o parziale, dovuta alla presenza di più tumori, di pancreas, milza e colon o anche di colon e rene, praticando con grandissima precisione piccole incisioni dell'addome, senza effettuarne l'apertura totale. L'utilizzo del robot chirurgico, all'ospedale di L'Aquila, continua a sviluppare tutte le sue enormi applicazioni, spostando sempre più in alto l'orizzonte della qualità degli interventi e, soprattutto, dei benefici per i pazienti. Procedure che attualmente in Italia vengono eseguite solo da un numero ristretto di centri specializzati proprio per la complessa organizzazione che richiedono e per la spiccata professionalità di chi le esegue. Si tratta, in particolare, della chirurgia epato-bilio-pancreatica, uno dei 'filoni' più recenti della chirurgia robotica avviata al San Salvatore e introdotta oltre un anno e mezzo fa con i primi interventi compiuti in urologia dal dottor Luigi Di Clemente.
   

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