Sisma L'Aquila: sindaco, speranza non più lacrime

Nel suo discorso davanti al presidente Mattarella

(ANSA) - L'AQUILA, 6 DIC - "Il terremoto ha fatto scempio di vita e di memoria, ci ha insegnato la precarietà, ha messo a dura prova il tessuto economico ma, oggi, al centro, una vitalità inaspettata. I bambini qui non sono più figli del terremoto ma rappresentano la speranza".
    Così il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, con commozione, nel suo discorso davanti al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in visita nel capoluogo abruzzese per la riapertura, a quasi 10 anni dal sisma del 6 aprile 2009, di uno dei simboli della città, la Chiesa di Santa Maria del Suffragio, anche detta delle Anime Sante, grazie ad un finanziamento congiunto dei Governi italiano e francese.
    "L'Aquila fu colpita al cuore con 309 vittime e, tra principali monumenti simbolo della tragedia c'è Santa Maria del Suffragio. Distruzione - ha detto Biondi - ma anche rinascita.
    Una terra che non vuole più piangere. Questi sono i figli di chi qui vuole crescere. E, oggi, andiamo a scrivere una delle più belle pagine di solidarietà a livello internazionale", parlando del governo francese. "Per ogni pezzo che torna al suo posto c'è una finestra accesa, e ancora speranza", ha concluso il sindaco dell'Aquila riferendosi ai lavori previsti per altri palazzi della città. (ANSA).
   

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