Con Wwf salviamo il mare dalla plastica

A Pescara mostra di materiale 'spiaggiato' su litorale abruzzese

(ANSA) - PESCARA, 16 GIU - Un'esposizione frutto della raccolta simbolica di materiale 'spiaggiato' lungo il litorale abruzzese cui è stato dato il titolo "Il mare del futuro?". L'ha allestita, tra le azioni del progetto GenerAzioneMare, il Wwf per la difesa delle coste e dei mari italiani. "Nel bacino del Mediterraneo si concentra il 7% della microplastica globale - spiega Dante Caserta, vicepresidente Wwf Italia - Il Mare nostrum si sta trasformando in un mare di plastica e l'impatto su specie marine e salute umana è enorme". "Quello che accade in tutto il Mediterraneo accade anche nel mare davanti alla costa abruzzese" dichiara Luciano Di Tizio, delegato Wwf Abruzzo. In Europa sono prodotti ogni anno 27 milioni di tonnellate di rifiuti plastici, solo un terzo riciclato. Lungo le coste mediterranee vivono 150 milioni di persone che producono 208/760 kg/anno di rifiuti. La plastica è il 95% dei rifiuti in mare aperto, su fondali e spiagge del Mediterraneo e proviene, in ordine, da Turchia, Spagna, Italia, Egitto e Francia.
   

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