Rapina in casa a Pescara, presi in due

Quattro uomini malmenano 45enne e si fanno aprire cassaforte

(ANSA) - PESCARA, 6 FEB - In ferie e libero dal servizio, si trova sulla scena di una rapina e, disarmato e senza manette, riesce ad arrestare uno dei malviventi, immobilizzandolo con delle corde trovate in un cantiere. E' così che, stamani, il vice questore aggiunto Dante Cosentino, vice dirigente della squadra Mobile di Pescara, ha arrestato uno dei malviventi che poco prima erano entrati in una villa dei Colli, malmenando il proprietario e costringendolo ad aprire la cassaforte. "In quel momento ero libero dal servizio e stavo passando nei pressi dell'abitazione rapinata - racconta Cosentino - Ho visto le auto della squadra Volante ed un mezzo della Mobile fermi e inizialmente ho pensato che l'obiettivo fosse il vicino ufficio postale. Aggiornato sulla situazione, ho partecipato alle ricerche. In una casa in costruzione c'erano evidenti tracce di calpestio di erba che mi hanno spinto ad entrare". "Ero disarmato e senza manette - prosegue il funzionario di polizia - ma fortunatamente con me c'era un valido collaboratore, l'assistente capo Marco Faieta, e quindi mi sentivo più che sicuro. Nella casa in costruzione abbiamo rintracciato uno degli autori della rapina. Abbiamo usato delle manette di fortuna, abbiamo trovato attrezzatura da cantiere ed abbiamo utilizzato quella per immobilizzarlo. Lui non ha detto nulla, si è lasciato prendere. Non ha opposto resistenza".

Rapina violenta in villa, stamani, a Pescara. Quattro uomini armati di cacciaviti sono entrati in azione in un'abitazione dei Colli, zona residenziale della città, attorno alle 8.20. Hanno malmenato il proprietario,  un imprenditore molto conosciuto, si sono fatti aprire la cassaforte ed hanno preso oro, gioielli e contanti per oltre 10mila euro. Lanciato l'allarme, è subito scattato il piano di emergenza e sul posto sono arrivati numerosi mezzi della Polizia, insieme all'elicottero. Due dei malviventi sono stati presi; uno di loro è stato trovato nei garage delle vicine Poste, mentre l'altro è stato preso in una casa in costruzione da un dirigente della Questura, Dante Cosentino, che era libero dal servizio. I due sono M.R., 23 anni, nato in Bosnia Erzegovina, e H.S., 23 anni, nato a Roma ma di origini bosniache, entrambi residenti nella Capitale. Gran parte della refurtiva è stata recuperata. In ospedale l'imprenditore malmenato è stato medicato e dimesso con una prognosi di dieci giorni per una policontusione con ferite lacerocontuse al cuoio capelluto. Sul posto, oltre alla squadra Volante, è intervenuto anche il personale della squadra Mobile, diretto da Pierfrancesco Muriana. Per condurre le ricerche si è alzato in volo anche l'elicottero della Polizia. Stando alle prime informazioni raccolte, la banda di malviventi, composta da sei persone, è arrivata a Pescara nella notte: due di loro sono rimasti all'esterno e quattro sono entrati nell'abitazione. Uno dei mezzi utilizzato per raggiungere la città adriatica, un Peugeot Ranch, è stato recuperato e sequestrato. 

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