Uno sportello antiviolenza ad Alanno

Obiettivi, informazione e consulenza

(ANSA) - ALANNO (PESCARA), 18 NOV - Inaugurato ad Alanno lo sportello antiviolenza, stalking, bullismo e mobbing che fa parte del Progetto antiviolenza Medea. L'obiettivo principale è di informare correttamente, oltre che offrire una consulenza. Saranno infatti a disposizione delle vittime psicologi, avvocati, criminologi pronti a fornire assistenza legale e consulenze atte a valutare il livello di pericolosità degli atti violenti.

L’inaugurazione si è aperta con i saluti di Denis Nesci, presidente Nazionale U.di.con e di Daniele Toto della Fondazione Luigi Einaudi. L’evento ha visto la partecipazione del sottosegretario di Stato alla Giustizia Federica Chiavaroli, del sindaco del Comune di Alanno Oscar Pezzi, l’assessore alle politiche sociali giovanili Angelica Breda, il giudice onorario del Tribunale dei minori de L’Aquila Carmen Fedele e per l’Endas Abruzzo, il presidente regionale Simone D’Angelo. Sono intervenuti inoltre il presidente di Cuore Nazionale Abruzzo Francesco Longobardi, la responsabile degli sportelli antiviolenza Tiziana Di Gregorio, l’avvocato penalista Anita Mangialetti, il prefetto Vincenzo D’Antonio, il rappresentante del Compartimento di Polizia Postale e delle comunicazioni Gian Mauro Placido. Presenti anche il produttore e regista Bruno Tarallo, la vice presidente dell’associazione Medea Franca Minnucci e Alberto Polini, segretario nazionale dell’associazione Medea, il vice questore Stefania Ardini. Ha moderato l’incontro, la giornalista Selenia Secondi.

"È importante che sul territorio ci sia una rete capillare di luoghi nei quali chi è in difficoltà e subisce violenza - ha detto il sottosegretario alla Giustizia, Federica Chiavaroli - possa chiedere aiuto prima che succedano cose gravi che poi siamo costretti a leggere sul giornale e, quindi, questa rete che si sta creando tra il volontariato le istituzioni, le famiglie e la scuola, è molto importante sia per l'attività di prevenzione, perché bisogna informare i ragazzi dei pericoli, sia per per ascoltare e per sfondare il muro di omertà che può essere fatale in questi casi. Mi auguro - ha concluso il sottosegretario - che sportelli come questi possano essere presente il più possibile sul territorio".   

Dal canto suo Carmen Fedele, giudice onorario del Tribunale dei minori dell'Aquila, ha sottolineato che "i dati della violenza riguardante la famiglia e minori sono preoccupanti in Abruzzo un territorio dove insistono molte problematicità per quanto riguarda i minori. Tuttavia il Tribunale dei minori ha un occhio particolare soprattutto per ciò che riguarda il recupero perché non è soltanto funzione di coercizione rispetto al reato ma anche una funzione di recupero per il minore che si renda autore di reato, e di prevenzione" Il Tribunale dei minori, ha proseguito Fedele "interviene anche quando poi ci sono maltrattamenti familiari" mentre per quanto riguarda la diffusione della violenza nei rapporti interpersonali, i dati sui reati dove sono coinvolti minori, in quest'ultimo anno giuridico 2017, parlano di 112 procedimenti per lesioni volontarie, 20 per violenza sessuale, 17 per reati che riguardano rissa, 21 per rapine consumate e 14 per estorsione, sempre nell'ambito del procedimento minorile. Sono aumentati anche i procedimenti per i reati riguardanti la sfera sessuale reati di pedopornografia in particolare online che hanno indotto la presidente del tribunale dell'Aquila Cecilia Angrisano a introdurre una quarta udienza dibattimentale mensile dedicata esclusivamente ai processi per reati di tale natura al fine di garantire la speditezza del procedimento la cui fase dibattimentale si svolge sempre a porte chiuse perché tutelare la vittima".

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