Usrc, macchina torna a pieno regime nei comuni del cratere

Esposito,promessa mantenuta,recuperati 3 mesi assegnazione fondi

   Alla vigilia del settimo anniversario dal sisma dell'Aquila, il 6 aprile 2009, è tornato a pieno regime il lavoro dell'Ufficio speciale per la ricostruzione dei comuni del cratere (Usrc). È stato infatti colmato l'arretrato che si era accumulato per il blocco dell' attività nei primi tre mesi dell'anno a causa del mancato potere di firma da parte del responsabile, Paolo Esposito, al quale pure il contratto era stato rinnovato per altri tre anni dalla presidenza del Consiglio dei Ministri e che la Corte dei Conti ha sbloccato a fine marzo.
   
"La promessa dell'Usrc - dice lo stesso Ufficio speciale che si occupa di tutti i comuni dentro e fuori cratere distrutti dal sisma - è stata mantenuta: ai primi di aprile e comunque prima del 6 aprile 2016, il 100% del lavoro in termini di assegnazione fondi per competenza e cassa ai soggetti attuatori, fermi dal 1/o gennaio 2016 a causa della mancanza del potere di firma da parte del responsabile, può dirsi finalizzato".
    In particolare sono stati emessi 152 mandati di pagamento, oltre 120 determine a valle delle istruttorie in uscita entro il 5 aprile, e assegnati oltre 40 milioni di fondi per competenza (minori rispetto alle previsioni) e oltre 12 erogati per cassa.

    "Un grande sforzo dal punto di vista organizzativo da parte della struttura, nel segno di valori quali senso dell'urgenza, rigore e trasparenza, per onorare al meglio l'avvicinarsi dell' anniversario del 6 aprile", afferma Esposito alla guida di un Ente che gestisce 56 comuni nel cratere e di oltre 100 fuori.
    Nell'ambito della ricostruzione privata i cantieri attualmente attivi all'interno del cratere sono 602, mentre 634 sono quelli in funzione fuori cratere. A proposito di abitazioni, su una stima di 23.200 inagibilità nel cratere alla data del sisma, ad oggi sono tornate agibili circa 4126 abitazioni, mentre nel fuori cratere sono circa 1.165 le abitazioni di nuovo agibili su una stima iniziale di circa 3.800 inagibilità.  

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