Allarme Cisl: manodopera irregolare nella ricostruzione

Sangermano, territorio non metabolizza confusione norme e regole

 "Manodopera irregolare nei cantieri". La denuncia è del segretario Cisl della provincia dell'Aquila, Paolo Sangermano che, alla vigilia del settimo anniversario del terremoto, parla di "un territorio che ancora non riesce a metabolizzare la confusione e l'interpretabilità di norme e regole, spesso in contraddizione tra esse, che si è determinata all'indomani del sisma, a cui si aggiunge l'evidente disagio sociale che ancora permane tra la popolazione". "La maggior parte degli operai dipendenti di imprese impegnate alla ricostruzione post-terremoto - spiega ancora -, che risultano avere sede legale sul territorio, arriva da fuori provincia".
    Sangermano evidenzia come "la massa salari continua a diminuire, favorita dalla presenza di oltre 600 norme che regolano le attività sulla ricostruzione, che favoriscono il proliferare di imprese poco serie, oltre ad un aumento del numero dei subappalti, falso lavoro autonomo, disinvolto utilizzo dei distacchi di manodopera, aumento dei 'voucher'".
   

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