Cacciavano nel Parco, condannati in due

Tre mesi di arresto e 600 euro ammenda, confiscate le armi

(ANSA) - L'AQUILA, 18 MAR - Il Tribunale dell'Aquila ha condannato a tre mesi di arresto e 600 euro di ammenda ciascuno, oltre alla confisca delle armi, due bracconieri, F.C., di 32 anni, e D.M., di 35 anni, entrambi residente nel Lazio, bloccati e denunciati dal personale del Corpo Forestale dello Stato il 12 ottobre del 2013 mentre erano intenti ad attività di caccia illegale all'interno del territorio protetto del Parco Naturale Regionale Sirente-Velino. Il giudice non ha ritenuto di applicare le norme recentemente introdotte nel Codice penale che prevedono la non punibilità di fatti di particolare tenuità, in quanto il reato è stato commesso in una delle aree più remote del Parco Naturale Regionale Sirente-Velino (protetta anche a livello internazionale in quanto parte della Rete europea Natura 2000), caratterizzata da intatti habitat di alta quota che ospitano le popolazioni più importanti della coturnice, specie ornitica fortemente minacciata e protetta a livello europeo dalla Direttiva Habitat 92/43/CEE.
   

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