Discarica Bussi: sindaco 'Ok Arta, ora accelerare bonifica'

La Gatta, sito inquina. In arrivo nuova barriera idraulica

(ANSA) - PESCARA, 16 MAR - ''Ha ragione l'Arta, e ha ragione anche il Forum H2o. Sono anni che lo andiamo dicendo a Bussi: ad inquinare oggi sono le discariche 2A/2B e il sito''. Non ha dubbi il sindaco di Bussi sul Tirino, Salvatore La Gatta, che oggi si è recato dal nuovo prefetto di Pescara, Francesco Provolo, per illustrare la storia del sito e augurarsi che la Conferenza dei Servizi che si terrà il 21 marzo, ''dove cercheremo un accordo politico tra le parti'', vada a buon fine.
    ''Ho spiegato al prefetto Provolo che se le istituzioni sono d'accordo per la bonifica e la messa in sicurezza, poi si può procedere per la reindustrializzazione'', ha spiegato La Gatta.
    ''Ora bisogna accelerare la bonifica: il 18/3 andrà a termine la gara da 38 mln per la rimozione totale delle due discariche a monte, per un totale di 9 ettari - riprende La Gatta - per il sito industriale invece saranno rimossi tutti i sottoservizi e siccome la barriera idraulica di fatto non funziona, la Solvay ha realizzato una nuova Taf da 4 mln che andrà in funzione nei prossimi mesi. A dire il vero sarebbe dovuto entrare in funzione a febbraio, ma nei giorni scorsi - riferisce il sindaco - l'azienda ci ha chiesto una moratoria di 5 mesi. Si tratta di un impianto molto potente che è stato realizzato nell'ultimo anno e mezzo, ma non è ancora finito. I dati dell'Arta in questo caso non mi stupiscono, do per scontato che da lì esce ancora inquinamento''. ''Ricapitolando - conclude La Gatta - l'Arta ha certificato quello che diciamo da anni, non ci stupisce. Quanto alla Tre Monti, quello potrebbe essere il vero dramma, e quindi bisogna intervenire subito anche lì: per fortuna sappiamo dove sono i rifiuti e possiamo andare a toglierli prima che sia troppo tardi. Una ultima cosa: sulla zona Medavox, che è quella terminale del sito industriale, bisogna far chiarezza con la Solvay per la bonifica esterna. Abbiamo mandato una lettera anche alla Procura di Pescara dopo l'ok del ministero dell' Ambiente sui lavori esterni, che secondo noi invece sono di competenza pubblica, cosa confermata anche dal Commissario Goio''. (ANSA).
   

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