Discarica Bussi: ministero, rigore su obblighi prevenzione

'Tempi bonifica non consentono sospensione capping'

(ANSA) - BUSSI SUL TIRINO (PESCARA), 16 MAR - Il ministero dell'Ambiente non può sospendere gli obblighi di prevenzione in atto sulla discarica di Bussi. Lo spiega la lettera firmata dal direttore generale per la Salvaguardia del territorio e delle acque del ministero, Gaia Checcucci, precisando che "la sospensione, anche solo parziale, del 'capping' - è giustificabile solo se l'effettiva esecuzione degli interventi di bonifica è prossima all'avvio: al riguardo le tempistiche comunicate dal Commissario delegato, note anche al sindaco, prevedono l'esecuzione dei lavori in 810 giorni (più di due anni) a far data dall'aggiudicazione della gara, la cui fase di ultimazione procedurale è prevista entro giugno 2016. Tale previsione non ci consente di sospendere gli obblighi di prevenzione in atto".
    La direzione del ministero cita poi la nota trasmessa da Arta Abruzzo, che sottolinea come gli accertamenti eseguiti nel novembre 2015 nelle aree esterne a monte dello stabilimento abbiano evidenziato che "le acque di falda sono contaminate principalmente da solventi clorurati e sporadicamente da boro e che le criticità maggiori si riscontrano a valle delle due discariche 2A e 2B". "Pertanto - si legge nella lettera che cita testualmente la nota dell'Arta Abruzzo - le attività di messa in sicurezza di emergenza e ripristino delle matrici ambientali dovranno essere attivate nel minor tempo possibile". A tale proposito il ministero precisa che "qualora Solvay, alla luce della richiesta di sospensione del capping avanzata da Commissario e Comune nonché del recente parere di Arta Abruzzo, ritenesse di avanzare una nuova proposta progettuale di misure di prevenzione, sarà cura di tutti gli Enti e Istituzioni coinvolti nel procedimento e partecipanti alla Conferenza di Servizi del Sito di interesse nazionale (Sin) valutarne l'idoneità". Il ministero chiarisce, inoltre, che sulla paventata realizzazione di una discarica di servizio per la bonifica delle aree esterne, già il commissario delegato, nel novembre 2014, ha superato questa possibilità, trasmettendo un progetto preliminare di "rimozione di tutti i rifiuti e dell'eventuale terreno misto a rifiuti presente nei 5,5 ettari di aree esterne, con il trasporto in discariche autorizzate per lo smaltimento di tutto il materiale scavato, per un costo di 38 milioni 532 mila euro".
    Infine quanto evidenziato dal ministero in questa lettera, nonché i contenuti dell'Accordo di Programma alla sua quarta bozza dall'ottobre 2015, con integrazioni e richieste di chiarimento anticipate nei mesi scorsi dal ministero, saranno definite meglio in occasione della Conferenza di servizi, convocata dal presidente della Regione Abruzzo lunedì prossimo a Pescara. "Siamo felici che la convocazione sia di iniziativa del presidente della Regione - precisa Checcucci - perché ciò prelude all'avvio di un percorso istituzionale coerente con i contenuti degli Accordi di Programma previsti dalla normativa sui Siti di Interesse Nazionale (Sin). In questo ambito il ministero formalizzerà la sua posizione e i suoi impegni con l'unico scopo della bonifica del sito da realizzare in tempi celeri e nelle forme corrette, anche accogliendo la spinta propositiva che dal territorio promana". (ANSA).
   

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