Trivelle: Greenpeace,referendum ci costa

'Spreco risorse coincide con sottrazione democrazia'

(ANSA) - PESCARA, 17 FEB - "Lo spreco gratuito di risorse pubbliche coincide in questo caso con una sottrazione di democrazia ingiustificabile". È quanto Greenpeace Italia scrive in una nota circa il referendum sulle trivelle del prossimo 17 aprile. "La durata della campagna elettorale - è un altro passo della nota - risulta compressa al limite della legge: è possibile, ad esempio, che non vi siano i tempi tecnici per garantire almeno i 45 giorni previsti dalla legge sulla par condicio". Per l'associazione ambientalista "Renzi ostacola il diritto degli italiani a informarsi e a esprimersi consapevolmente il giorno del voto. E lo fa a loro spese, sprecando tra i 350 e i 400 milioni di euro di soldi pubblici".
    Ieri, il Capo dello Stato Sergio Mattarella aveva firmato il decreto che indice il referendum popolare sulle trivelle per il 17 aprile in base al decreto 98 del 2011 (sull'election day) che prevede la possibilità di abbinare referendum tra loro o elezioni di diverso grado tra loro ma non l'abbinamento di elezioni con referendum.
   

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