Bimbo soffocato da padre: difesa medico, estranea ad accuse

Moretti, 'Sosterremo stesse argomentazioni in Corte Assise'

(ANSA) - PESCARA, 9 FEB - "Siamo sereni perché convinti dell'innocenza della nostra assistita. Il giudice in questa sede ha ritenuto che ci potessero essere negli atti di indagine degli elementi per rinviare a giudizio la mia assistita, ne prendiamo atto e vedremo di sostenere nuovamente le stesse argomentazioni davanti alla Corte d'Assise". Così Aldo Moretti, legale di Giuliana Iachini, medico del Servizio di medicina legale e del lavoro della Asl di Pescara, rinviata a giudizio insieme al medico di base Fabio Panzieri e a Patrizia Silvestri, con l' accusa di falso in concorso, relativa a presunte irregolarità nelle pratiche di adozione del piccolo Maxim, il bimbo di 5 anni ucciso a Pescara dal padre Massimo Maravalle, "in preda ad un delirio letale, paranoide e persecutorio",la notte tra il 17 e il 18 luglio del 2014. "Affronteremo il processo con le argomentazioni che erano già state sostenute davanti al gup - ha proseguito Moretti - sereni e convinti di poter dimostrare nelle sedi competenti l'estraneità della dottoressa Iachini al fatto contestato".
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