Anno giudiziario: Pg L'Aquila, G.Rischi in storia diritto

Como, 'Sentenze confermano correttezza iniziativa penale'

(ANSA) - L'AQUILA, 30 GEN - "Per quanto si voglia discuterle e commentarle", le sentenze definitive sul processo alla commissione Grandi rischi e sul crollo del Convitto nazionale nel terremoto dell'Aquila del 6 aprile 2009 "confermano comunque la correttezza delle iniziative penali e, per la singolarità e novità degli aspetti giuridici trattati, entreranno a far parte della storia del diritto in Italia". Lo ha detto l'avvocato generale della Corte d'Appello dell'Aquila, Romolo Como, facente le funzioni di procuratore generale, nella relazione per la cerimonia di apertura dell'anno giudiziario, parlando dei due processi sul post-sisma del capoluogo conclusi con il terzo grado di giudizio. Sul processo ai componenti (nella composizione del marzo 2009) della commissione Grandi rischi, organo scientifico consultivo della Presidenza del Consiglio, il presidente della Corte d'Appello, Stefano Schirò, ha invece sottolineato che "per numero di imputati e parti civili, l'imponenza del materiale istruttorio, la particolare complessità e novità delle questioni giuridiche, il collegio designato ha dovuto dedicarvi buona parte del secondo semestre 2014, con stravolgimento dell'ordinario calendario dell'udienze". Quanto all'esito del processo, Schirò ha ricordato che, "definito il 10 novembre 2014 con sei assoluzioni e una condanna, è stato integralmente confermato dalla Corte di Cassazione con sentenza del 20 novembre 2015". Nella cerimonia dell'anno scorso, Schirò aveva definito "attacchi riprovevoli e fuori luogo" le proteste in piazza che si erano svolte all'Aquila dopo la sentenza di secondo grado, finendo in polemica con i famigliari delle vittime.   (ANSA).
   

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