Anno Giudiziario: elevati dati su stalking e maltrattamenti

(ANSA) - L'AQUILA, 30 GEN - Aumentano i delitti contro il patrimonio (rapine, estorsioni, riciclaggio e furti in appartamento); elevati anche i dati relativi a stalking e maltrattamenti in famiglia; costanti, invece, rimangono i reati di spaccio di stupefacenti e sfruttamento della prostituzione, oltre che quelli di indebita percezione di fondi per la ricostruzione. E' la fotografia sull'andamento della giustizia penale nel distretto abruzzese emersa dalla relazione del presidente della Corte d'Appello dell'Aquila, Stefano Schirò, nella cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario.
    "Nel sottolineare che le caratteristiche tipologiche della giustizia penale non si differenziano sostanzialmente da quelle degli anni precedenti", Schirò ha sottolineato che continua a "destare allarme sociale il numero dei delitti contro il patrimonio, in particolare sui furti in appartamento ma anche rapine, estorsione e riciclaggio, segnalati soprattutto dai tribunali di Pescara, L'Aquila e Vasto". In questo ultimo tribunale si sta celebrando un processo "per un fatto di assoluto livello criminale" legato ad una rapina ai danni di un furgone portavalori con l'imputazione anche di tentato omicidio ai danni delle guardie giurate, "commessa sull'autostrada A14 con le modalità tipiche di un'azione militare". "Presso il tribunale dell'Aquila - ha continuato Schirò si registra un costante flusso di procedimenti per indebita percezione di erogazione a danno dello Stato, diretta conseguenza del sisma del 2009, essendo numerosi privati che tentano di ottenere i benefici economici previsti in favore di chi ha subito danni senza averne i requisiti".
    Il Presidente di Corte d'Appello ha definito "complessivamente elevati" i dati relativi ai delitti di stalking e maltrattamenti in famiglia che confermano da un lato la crescente fiducia delle vittime nell'attività di repressione, con conseguente emersione di vicende che in precedenza non erano denunciate, ma evidenziano anche l'allarmante permanere di condotte violente e possessive contro le donne e i minori, retaggio di culture del passato purtroppo non ancora superate. Schirò ha anche confermato che l'Abruzzo è una regione "colpita dal fenomeno della tratta e dallo sfruttamento della condizione femminile", in quanto ai reati di spaccio di stupefacenti e sfruttamento della prostituzione le zone più a rischio sono nella Marsica e lungo la costa adriatica: in particolare ha evidenziato come al Tribunale di Pescara è presente un numero consistente di procedimenti per "reati associativi comuni", relativi soprattutto a sodalizi criminali che si occupano di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione di cittadine straniere.(ANSA).
   

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