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Colpo a poste Rapino, ritrovate le armi

cronaca

Colpo a poste Rapino, ritrovate le armi

Nascoste in boschi Bucchianico. In arsenale anche fucile assalto

CHIETI, 10 settembre 2014, 13:31

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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Sono state ritrovate ieri pomeriggio dai carabinieri le tre armi utilizzate da quattro malviventi originari di Cerignola, lo scorso 1 settembre, per assaltare l'ufficio postale di Rapino (Chieti) ingaggiando un conflitto a fuoco con una pattuglia: erano nascoste a Bucchianico (Chieti), tra le fitta vegetazione a ridosso del fiume Foro, a poche decine di metri dalla cappellina di San Camillo de Lellis. I militari del comando provinciale di Chieti, coadiuvati dal personale di rinforzo dell'8/o reggimento Carabinieri Lazio, hanno concentrato le ricerche in un'area boschiva compresa tra i Comuni di Bucchianico e Casacanditella dove, presumibilmente, i malviventi si erano nascosti negli istanti successivi alla rapina, prima di essere arrestati. Le armi sono un fucile d'assalto militare marca Zastava M.70 (modello Kalashnikov), calibro 7,62, con due caricatori e relativo munizionamento; una pistola revolver marca Smith&Wesson, modello 686, calibro 357 magnum, con sette cartucce; e un fucile automatico Kfc calibro 12. Il fucile mitragliatore Zastava è un fucile d'assalto militare usato dagli eserciti regolari della ex Jugoslavia durante la guerra nei Balcani. La pistola revolver è giunta nelle mani dei rapinatori dopo aver attraversato tutta l'Italia, essendo stata rubata quattro anni fa in un appartamento del Bergamasco. Il fucile automatico Kfc è stato invece rapinato nelle campagne di Cerignola ad una coppia di cacciatori della zona. I quattro malviventi sono rinchiusi nel carcere di Madonna del Freddo, a Chieti. Il bottino della rapina, invece, era stato di appena 500 euro.

I dettagli dell'operazione sono stati riferiti, stamattina, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il maggiore Vincenzo Maresca, comandante del nucleo operativo del Comando provinciale, il capitano Livio Lupieri, comandante della compagnia di Chieti, il capitano Emanuele Mazzotta, comandante del nucleo investigativo del Comando provinciale, e il tenente Antonio Moramarco, comandante del nucleo operativo della compagnia di Chieti.
   

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